Socialità, inclusione e salute

Le politiche sociali dovranno tenere conto dei profondi cambiamenti che hanno interessato anche la nostra comunità. Partiremo da una precisa mappatura delle criticità evitando di considerare ciò che è stato realizzato come una fotografia statica delle esigenze della comunità.

Opereremo su un livello territoriale più ampio cercando di incidere sulle politiche dell’ambito socio-assistenziale, guardando a modelli consolidati che puntino a costruire comunità sicure, inclusive, sostenibili e resilienti.

Per quello di nostra competenza ci porremo l’obiettivo di andare oltre gli interventi pensati rigidamente per fasce d’età cercando invece il più possibile il confronto e le relazioni tra le diverse generazioni.

Ci muoveremo secondo il pensiero dello “sviluppo di comunità” cercando di rendere consapevole la comunità dei propri bisogni e per farlo sarà necessario far interagire realtà differenti affinché possano garantire valore aggiunto alle scelte da attuare.

Punteremo a rafforzare i servizi di base, primo fra tutti il Centro di Assistenza Primaria. Luogo centrale e strategico, dovrà riempirsi, in tempi brevissimi, di contenuti di livello per offrire ai cittadini servizi adeguati e di qualità e valorizzare il luogo in cui è stato realizzato.

Nei prossimi mesi entrerà in funzione il Centro “dell’Abitare Possibile”. Un progetto sperimentale che, in quanto tale, andrà valutato e monitorato apportando le modifiche necessarie a renderlo adatto alle esigenze della comunità.

La fondazione per cui è stato creato un apposito “comitato di promozione” dovrà essere pensata tenendo conto delle esperienze già avviate anche in questa regione. La pensiamo come un ente in grado di gestire una molteplicità di interventi nel settore sociale favorendo la costruzione di una rete tra i principali soggetti presenti sul territorio.

Rafforzeremo l’attività della società “Farmacia Comunale”, aprendo la 5° farmacia del Comune (2° pubblica). Un investimento importante che sarà in grado di offrire ai cittadini maggiore servizi sempre più mirati e favorire importanti economie di scala nella gestione complessiva.

Lavoreremo sull’importanza delle reti sociali come elemento di supporto e solidarietà introducendo progetti quelli della “Banca del tempo” in grado di mettere in relazione persone con esigenze differenti e pronte a collaborare reciprocamente, ma anche attingendo all’esperienza della cosiddetta “silver economy” in cui giovani e anziani condividono spazi e progettualità.

Grazie alla costruzione di reti avvieremo progetti in grado di contrastare la solitudine e l’emarginazione conseguenze dei profondi cambiamenti sociali che hanno coinvolto anche il nostro territorio negli ultimi anni.

Punteremo a mettere in campo idee e temi che rafforzino la coesione sociale della comunità ed evitino il più possibile, alle persone anziane, il collocamento in strutture residenziali; a tal proposito valuteremo progetti come quelli degli “anziani in affido” già sperimentati con successo da alcune amministrazioni del Paese.

Guarderemo alle necessità ed ai bisogni delle famiglie sia nei momenti di difficoltà ma anche cercando di prevenire situazioni di possibile disagio. Per offrire risposte concrete utilizzeremo tutti i servizi a nostra disposizione affinché nessuna possa mai essere lasciato solo con le proprie criticità.

Il tema della disabilità resterà centrale negli obiettivi dell’Amministrazione; ci confronteremo con l’Azienda Sanitaria per i progetti di loro competenza ma ci adopereremo per favorire tutte quelle progettualità in grado di favorire l’inclusione sociale e l’accessibilità delle persone disabili alla vita sociale della comunità. Ci doteremo di un Piano di abbattimento delle barriere architettoniche (PEBA) e faremo in modo di agevolare la circolazione e l’accesso alle informazioni alle persone con le diverse disabilità.

Il Centro di Ascolto Donna dovrà ulteriormente essere potenziato uscendo dai confini comunali e, pur avendo una regia ed una sede sul nostro territorio, diventare punto di riferimento ed eccellenza di un bacino più ampio. Dovrà aumentare i propri servizi di prevenzione sia per le donne che per gli uomini, rafforzando la positiva esperienza dello “Sportello di Ascolto Uomo”. In questo modo sarà più facile accedere a finanziamenti che permetteranno di implementare i servizi rispondendo alle problematiche sempre più complesse presenti all’interno delle comunità.

Con i giovani maggiorenni cercheremo di costruire progettualità condivise favorendo un rapporto di fiducia reciproca e garantendogli autonomia e propositività. L’Informagiovani resterà un punto di riferimento sul territorio e sarà nostro compito farlo relazionare con le associazioni e le tante eccellenze presenti all’interno della comunità al fine di generare idee dal valore aggiunto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...