Finalmente al via il bando TPL

Abbiamo lavorato a lungo con l’allora assessore Mariagrazia Santoro e con gli ex colleghi sindaci dell’UTI per portare le istanze dei comuni dell’hinterland nel nuovo Piano del trasporto pubblico locale.
Anni di ricorsi hanno bloccato l’affidamento alla società vincitrice della gara. 
Ora finalmente la conclusione (speriamo) e, da una parte la possibilità di estendere i servizi a quei territorio non serviti, e dall’altra l’opportunità di migliorare quelli esistenti.

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Problemi di comunicazione?

Abbiamo da poco appreso che l’amministrazione comunale ha chiesto un contributo alla Regione (con co-finanziamento del Comune) per mettere in sicurezza l’attraversamento ciclabile dell’ex S.P. che da Colugna porta a Plaino.
Una scelta, quella della realizzazione dell’intervento, talmente condivisibile che già un paio di anni fa ci siamo adoperati per ottenere un contributo, attraverso l’UTI, di 570 mila euro con cui avremmo dovuto adeguare il collegamento ciclabile tra il Parco del Cormor e quello del Torre (oggetto tra l’altro di un’interrogazione della consigliera Emanuela Ausili). 
L’ipotesi di progetto prevede il sottopasso della strada Tresemane, la messa in sicurezza dell’incrocio tra via San Bernardo e via Bariglaria a Cavalicco e proprio l’attraversamento ciclabile in questione (da via Passons verso la pista Brisions e via Verdi).
Quindi riassumendo: abbiamo i soldi in cassa ma abbiamo chiesto un nuovo finanziamento che costringerà il Comune a mettere la sua quota? 
Credo ci sia un serio problema, per lo meno di comunicazione, all’interno del Comune… 

Un lungo salto all’indietro?

Passano le settimane ma continuano a sorprendere le “amnesie” del neo sindaco Lirutti che dimentica di aver già fatto parte, per diversi anni, dell’amministrazione comunale.
Ora tocca ad un’opera da lui approvata nel 2011 quando a capo della giunta c’era come sindaco Mario Pezzetta.
Naturalmente è possibile cambiare idea ma mi chiedo perché se oggi ne chiede la demolizione di una porta urbana, nel 2015 quando fu effettivamente realizzata, lui e l’assessore ai LLPP, non ne chiesero una modifica evitando così oggi di buttare al vento i soldi dei contribuenti. 
L’errore che si sta facendo è dimenticare che la viabilità è un sistema complesso e che quell’intervento faceva parte di un progetto più ampio riguardante la messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola sull’asse via IV Novembre-via Colugna.
Con quell’idea, finanziata dalla Regione, fu fatta una scelta di campo netta, che guardava a modelli europei e che privilegiava la tutela delle utenze deboli ed in particolare dei ragazzi rispetto alle necessità di qualche automobilista impaziente. 
Oggi il problema non è la porta urbana ma il fatto che venga usata come capro espiatorio per tornare indietro rispetto a un modello europeo di sicurezza stradale, puntando invece ad un territorio in cui gli automobilisti la faranno da padroni.
Tra la sicurezza dei ragazzi e la rabbia di qualche automobilista il sindaco e l’assessore Morandini hanno privilegiato questi ultimi.
Mi auguro solo che la nuova amministrazione non voglia ispirarsi al modello udinese dell’“auto ovunque” (in parte già ridimensionato) perché noi difenderemo in tutti i modi la sicurezza delle utenze deboli ed in particolar modo dei ragazzi.
Su una cosa il neo sindaco ha ragione.
Tutte le opere di viabilità andrebbero prima sperimentate e rivendico con orgoglio il fatto che da assessore alla viabilità spinsi sempre per la sperimentazione come nei casi della rotonda di Colugna o le porte urbane di Branco e Tavagnacco. Un principio poi abbandonato ma le cui responsabilità il sindaco Lirutti le troverà facilmente altrove.

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Rotatoria di via Patrioti a Colugna

Ieri mattina si è svolto alla presenza della polizia locale, della SAF, di FVG Strade, dell’impresa e del progettista un sopralluogo per l’avvio del cantiere della rotatoria posta tra via Patrioti e via San Daniele a Colugna. 
Il progetto prevede anche la realizzazione di interventi per rallentare la velocità delle auto su via San Daniele.
Un progetto nato dal Piano del Traffico approvato quando ricoprivo il ruolo di assessore alla mobilità. 
La data dell’inizio lavori sarà concordata con il Comune di Udine tenendo conto delle 4 partite dei campionati europei under 21 di calcio che si disputeranno allo stadio Friuli nel mese di giugno. 

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11° Pedalata sul Cormor

Ieri annuale appuntamento con la “Pedalata del Cormor” giunta all’11° edizione ed organizzata dalla Ciclo Assi Friuli con il patrocinio del Comune di Tavagnacco. Una bellissima giornata di sole attraverso percorsi ciclabili e bellissimi scorci di Tavagnacco e Udine.
Al termine il meritato pranzo alla Festa degli Asparagi.
Grazie a tutti gli organizzatori.

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Al via il project financing per la piscina

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Oggi è una giornata importante perché dopo un percorso fatto di tanti intoppi e complicazioni, è stato finalmente pubblicato l’avviso per il “project financing” della piscina comunale. Un intervento di grande impatto che garantirà oltre alla gestione, la manutenzione dell’edificio e l’ampliamento finalizzato ad accrescere i servizi.
Siamo fieri di essere riusciti a portare a termine (anche se non nei tempi desiderati) un elemento importante del programma amministrativo.
Grazie di cuore a tutti i tecnici comunali che hanno chiuso un iter complesso ed articolato.

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Percorsi innovativi per il sociale di comunità

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Non capita spesso di parlare di sociale, comunità, bisogni. Ieri abbiamo voluto affrontare l’argomento nel 3’ ed ultimo appuntamento di approfondimento in previsione della costruzione di un progetto da sottoporre ai cittadini.
Interventi di grande interesse che hanno messo in luce la necessità di conoscere i bisogni della propria comunità, di costruire reti, di stimolare il capitale sociale presente sul territorio.
Grazie a Roberto Orlich, Dino Del Savio e Stefano Carbone per gli straordinari contributi; persone che hanno sconfitto “l’abbiamo sempre fatto così”!

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Un progetto di sviluppo di comunità

La società e le nostre comunità stanno cambiando profondamente . Saremo ancora in grado di gestire l’assistenza come oggi? Sarà ancora efficace?
Noi riteniamo sia venuto il momento di uscire da un modello che lavora per compartimenti stagni guardando invece a quelle esperienze positive che puntano a progetti di sviluppo di comunità come risposta concreta alla complessità dei problemi.
Mercoledì 3 aprile ne parleremo con Roberto Orlich (direttore dei servizi sociosanitari dell’AAS 5), Dino Del Savio (direttore della Fondazione Well Fare di Pordenone), Stefano Carbone (animatore di comunità).

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Appuntamento con l’economia

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Essere in tanti a parlare di economia in prossimità di un’elezione comunale è stato qualcosa di speciale.
E’ vero che il sistema economico dipende da scelte lontane da noi e dalla capacità dei singoli imprenditori, ma è altrettanto vero che l’amministrazione pubblica può creare le condizioni per rendere attrattivo e competitivo il proprio territorio.
E’ stata una serata ricca di spunti che ci permetterà di raccogliere ulteriori idee per rendere qualificante il programma con cui ci presenteremo agli elettori.
Grazie al prof. Francesco Marangon, alla prof.ssa Maria Chiarvesio e al dott. Roberto Siagri per i loro preziosissimi contributi.

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Come mantenere attrattivo un territorio?

Quali caratteristiche avrà il sistema economico del nostro territorio nei prossimi anni?
Accentueremo quella differenziazione (commercio, digitale, servizi) che ha reso il nostro territorio uno dei più importanti della Regione?
Che ruolo avranno il turismo “slow”, i servizi di vicinato e le nuove economie?
In questo 2° appuntamento parleremo di economia circolare, commercio e più in generale di economia sostenibile con il prof. Francesco Marangon e la prof.ssa Maria Chiarvesio dell’Università di Udine e il dott. Roberto Siagri, CEO di Eurotech e componente del CdA del Ditedi.

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Serata su territorio e energie sostenibili

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La 1° delle 3 serate che abbiamo voluto organizzare per guardare al futuro del nostro territorio è stata un successo.
Idee, coraggio, sperimentazione, futuro, giovani, “green”, sono solo alcune delle parole chiave emerse dalla discussione. Parole che faremo nostre quando racconteremo ai cittadini di Tavagnacco le nostre priorità.

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Cominciamo a discutere del futuro

Cominciamo a discutere del futuro.
Tavagnacco ha sempre guardato lontano cercando di anticipare o accompagnare i processi economico-sociali in corso.
Questo è il primo (di 3) appuntamenti che vuole far comprendere le opportunità che questo territorio potrebbe sviluppare.
Una serata per parlare di territorio, gestione degli spazi vuoti, boschi urbani, Tresemane, “social street”, riuso dell’edificato, energia, buone pratiche.
Dialogheranno con noi Giovanni La Varra, docente all’università di Udine e socio dello studio Barreca&La Varra di Milano; Mauro Piffer che racconterà le esperienze in campo energetico del Comune di Campodenno Val di Non (TN) e Walter Merler dell’associazioni Comuni trentini.

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