12 brevi pensieri sulle UTI

12 principi

Martedì sera il Consiglio Comunale di Tavagnacco ha approvato con 13 voti a favore e 7 contrari lo Statuto dell’Unione Territoriale del Friuli Centrale. Si è parlato spesso di vantaggi e svantaggi, difficoltà ed opportunità che questo percorso incontrerà. Ma come stanno (secondo il mio pensiero) le cose? Ecco 12 brevi pensieri:

  1. La legge non è perfetta ed andrà corretta e migliorata. I tempi di attuazione sono troppo stretti e rischieranno di rendere difficile l’inizio dell’attività.
  2. Alcuni Comuni hanno scelto di ricorrere contro la legge. Una scelta del tutto legittima che però ha impedito agli stessi di contribuire, con le loro idee e la loro peculiarità, ad una stesura condivisa dello statuto.
  3. Ciascuno di noi ha grandi dubbi e preoccupazioni come accade per tutti i grandi cambiamenti, ma siamo consapevoli di trovarci di fronte ad una grande opportunità per poterci confrontare con i sistemi territoriali più avanzati.
  4. Il percorso dei prossimi mesi sarà tutto in salita ma anche avvincente perché si comincerà a pensare a come organizzare la struttura amministrativa, ai nuovi possibili servizi, ad obiettivi di alto livello.
  5. Il sistema economico, il mondo del lavoro ed il tessuto sociale sono in questi anni profondamente cambiati. Le domande e le conseguenti risposte sono molto diverse rispetto al passato. Come potrebbero le amministrazioni comunali restare così come sono?
  6. Qualche collega lamenta che in futuro sindaci ed assessori conteranno molto di meno. Io credo che dovremmo essere molto meno autoreferenziali e guardare ai cambiamenti come un’opportunità per i cittadini e per le imprese che potranno godere dei vantaggi derivanti da economie di scala e progettualità di sistema.
  7. L’identità non è in pericolo come lamenta qualcuno. La nostra identità è data da noi, dalla valorizzazione del territorio, dalla capacità di creare impresa, dalla qualità dei servizi, dalla solidarietà che sappiamo esprimere. Tutti aspetti che la collaborazione e la condivisione non potranno cancellerare.
  8. L’obiettivo sarà fare in modo che, nel brevissimo periodo, cittadini ed imprese non si accorgano del progetto in atto mantenendo i servizi di prossimità e gli standards a cui oggi sono abituati.
  9. Oggi esistono servizi eccellenti in ciascuno dei 9 Comuni che faranno parte dell’UTI. Dopo una prima fase di avvio dovremo fare in modo che queste singole eccellenze possano diventare elemento comune per tutti e punto di partenza per servizi ancora più mirati ed efficienti.
  10. La città di Udine ha bisogno del suo hinterland ed i Comuni più piccoli guadagneranno dal rapporto con la città. Questo confronto non potrà più rappresentare una paura ma diventare un’opportunità di crescita.
  11. La sfida che abbiamo di fronte è enorme e dovremo capire che la sua riuscita dipenderà esclusivamente da noi e dalla nostra capacità di fare un enorme salto culturale.
  12. Dovremo abituarci pensare “in grande” sia come idee e sia come territorio se vorremo rendere più efficienti i nostri servizi e più attrattivo e competitivo il nostro territorio.

Vai a: “E’ successo (testi e foto) 2015

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