Cambiare per essere ancora più efficienti

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In questi giorni la giunta ha approvato un processo di riorganizzazione della struttura amministrativa del Comune. E’ stato un percorso partecipato che ci ha permesso di incontrare ed ascoltare (in più di 20 incontri) le posizioni organizzative, i dipendenti delle singole aree, le rappresentanze sindacali. Il progetto che abbiamo in mente si pone alcuni obiettivi precisi: rispondere a problemi che fino a pochi anni fa non facevano parte dell’agenda delle amministrazioni comunali; valorizzare temi e funzioni (energia, mobilità, cultura, comunicazione) che desideriamo mettere al centro della costruzione di una comunità attrattiva, competitiva ma anche inclusiva; garantire ai singoli dipendenti la possibilità di cambiare le aree di lavoro per potersi cimentare su sfide e progettualità differenti. Il percorso, non possiamo nascondercelo, è stato oggetto di pareri contrastanti e ad oggi negativi (almeno su alcuni punti) da parte delle rappresentanze sindacali.

I cambiamenti sono difficili e noi non crediamo di avere la verità in tasca. Abbiamo però il dovere, come amministratori, di cercare di garantire efficienza e risposte alle questioni che riteniamo centrali e strategiche per il raggiungimento dei nostri obiettivi, ma anche a quelle poste quotidianamente da cittadini ed imprese del territorio. Ci siamo impegnati, ed io in prima persona, a raggiungere la più larga condivisione possibile, e sin da domani garantiremo massima attenzione all’applicazione della riorganizzazione convinti che, se necessario, si potranno apportare accorgimenti e miglioramenti.

Abbiamo fatto tutto ciò cercando di soddisfare il maggior numero possibile di richieste, in un incastro simile ad un grande “Tetris” che non poteva andare a modificare l’attuale numero di dipendenti in servizio (83). Un ringraziamento va a tutti i dipendenti che in questi mesi ci hanno permesso di comprendere la macchinosità della burocrazia che ci viene imposta, ma che hanno anche proposto suggerimenti, hanno accettato nuove sfide e, perché no, anche criticato. Spesso a noi amministratori viene rinfacciato il fatto di non comprendere i procedimenti e le attività in cui quotidianamente i dipendenti sono impegnati. Noi abbiamo cercato di conoscerli ma al tempo stesso abbiamo preso atto che, in un mondo che cambia a grande velocità, non possiamo immaginare di garantire risposte concrete ed efficienti con una struttura amministrativa sempre uguale a se stessa.

Vai a: “E’ successo (testi e foto) 2015

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