Consiglio Comunale: si parla di “Unioni”

Domani sera (lunedì 19 alle ore 19.00) si riunirà il consiglio comunale per discutere 2 ordini del giorno presentati dai gruppi di maggioranza e di minoranza sul delicato tema della riforma degli enti locali. In queste settimane si è parlato molto dell’argomento spesso con giudizi generati da sensazioni, emotività, posizioni politiche preconcette. Ottima sarà quindi l’occasione per affrontare un tema che impegnerà le diverse amministrazioni comunali per tutto l’anno in corso.

Ci piaccia o meno, la legge regionale ci investirà di una responsabilità enorme che determinerà il futuro dei nostri territori per i prossimi decenni. Oggi sono pochi coloro i quali pensano che le amministrazioni possano garantire un futuro in totale autonomia e “solitudine”; questo perchè sta crescendo la consapevolezza (in Italia e non) che nel prossimo futuro la competitività avverrà tra territori medio-grandi che dovranno cercare di accrescere la propria attrattività anche valorizzando le singole specificità e caratteristiche.

E’ questo dunque un tema di straordinaria rilevanza che sbaglieremmo a banalizzare concentrandoci soltanto sull’opportunità o meno di “legarsi” alla città di Udine. Le relazioni con la città, per i territori dell’hinterland esistono già oggi nella realtà: esistono nella mobilità delle persone che quotidianamente si spostano dalla città all’hinterland o viceversa per lavorare, godere dei servizi e delle opportunità che entrambi garantiscono. La certezza è che un futuro al territorio udinese lo garantiremo solo attraverso politiche strategiche capaci di coinvolgere l’intero sistema sui temi dello sviluppo, dell’innovazione, della competitività; ecco perchè abbiamo bisogno della qualità del centro storico cittadino ma anche della capacità innovativa di Tavagnacco, del sistema industriale di Pavia di Udine, del commercio di Martignacco, Pradamano e della Tresemane, della qualità paesaggistica dei Comuni lungo il Cormor ed altro ancora.

Il progetto delle unioni territoriali non eliminerà gli sportelli sul territorio, la possibilità di accedere facilmente ai servizi ed alle informazioni, il rapporto stretto tra amministrazione e comunità a cui oggi siamo abituati. Questo non vorrà dire che il percorso sarà semplice. Perché per troppi anni la diffidenza è prevalsa sulla collaborazione ma anche perché si chiederà di collaborare, per un interesse comune, a realtà molto diverse tra loro, sia per caratteristiche sociali ed economiche e sia per dimensioni. Molti saranno gli ostacoli e tra questi l’ipotesi di accorpare strutture tecniche ed amministrative così differenti; un tema che ci preoccupa molto perché il nostro obiettivo non sarà solo quello di guardare allo sviluppo di quest’area ma anche di offrire servizi migliori, più efficienti e se possibile meno onerosi all’intero territorio.

Noi guarderemo a 360 gradi. Non abbiamo pregiudizi, preclusioni e tantomeno certezze. Cercheremo di rinsaldare i rapporti con i comuni dell’hinterland e, tutti assieme di trovare le forme migliori per relazionarci con la città per far sì che la grande responsabilità affidataci possa garantire risultati positivi sotto il profilo dello sviluppo territoriale e dell’efficientamento dei servizi.

Vai a: “E’ successo (testi e foto) 2015

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